Il dolore e la qualità della vita
 

Nei paesi industrializzati l'allungamento della vita media ed il progressivo cronicizzarsi delle patologie acute evolutive sta producendo una vasta fascia di pazienti affetti da malattie croniche ad esito infausto. Queste patologie, nella fase finale, generano uno stato di sofferenza caratterizzato da dolore grave e continuo, e da sintomi fisici e psicologici, che si estende alla sfera sociale e spirituale. 

Per questi malati il miglioramento della qualità di vita diviene l'unico obiettivo possibile.

La risposta sanitaria specifica per i bisogni dei malati inguaribili è il complesso di cure conosciute come Cure Palliative, il cui fine è aiutare il malato terminale, intervenendo contemporaneamente su tutti i suoi bisogni: fisici, psicocognitivi, sociali e spirituali. 

Le cure palliative sono la cura attiva, globale e multidisciplinare dei pazienti affetti da malattia che non risponde più a trattamenti specifici e di cui la morte è la diretta conseguenza.

Il controllo del dolore, degli altri sintomi e dei problemi psicologici, sociali e spirituali è di fondamentale importanza. Lo scopo delle cure palliative è il raggiungimento della miglior qualità di vita possibile per i pazienti e le loro famiglie.

Le Cure Palliative riconoscono la morte come un processo naturale che non va né accelerato né ostacolato e si propongono di assistere il malato fino al decesso; poiché questa sofferenza è condivisa anche dalla famiglia, anche questa va aiutata, sia nell'assistenza al malato, sia nella fase del lutto.

Le Cure Palliative hanno origine dal "Movimento Hospice", così chiamato dal nome delle istituzioni inglesi dedicate alla cura dei malati terminali.

 

La storia
 

Si deve a Mary Aikenhead la fondazione nel 1846 dell'Our Lady's Hospice di Dublino, espressamente dedicato al ricovero dei malati gravi e sofferenti.

Iniziative simili vennero intraprese in Francia e ben presto si moltiplicarono in Inghilterra (Hostel of God, St. Lukè's Hospice, St. Joseph Hospice) e negli Stati uniti (Calvary Hospital New York). Nei primi anni '50 la Marie Curie Memorial Foundation iniziò ad organizzare servizi d'assistenza infermieristica domiciliare e luoghi d'accoglienza (le Marie Curie Homes). Da allora in Gran Bretagna gli hospice si sono sviluppati crescendo sia in numero sia in qualità, soprattutto grazie all'opera di Dame Cicely Saunders, con la fondazione a Sydenham, un sobborgo di Londra, del St. Christopher Hospice, il capostipite degli hospice moderni.
Il St. Christopher Hospice è stato decisivo per lo sviluppo degli hospice. Da lì è passata gran parte di coloro che hanno dato basi scientifiche alla medicina palliativa e l'hanno diffusa nel mondo. 

Nel 1974 il Connecticut Hospice iniziò a fornire assistenza domiciliare ed una iniziativa simile, collegata al St. Luke's Hospital, fu attivata a New York. Nel 1988 è stata fondata la European Association for Palliative Care (EAPC).

Oggi programmi di cure palliative ed hospice sono presenti in oltre 70 paesi, in molti dei quali le cure palliative sono entrate a pieno titolo nel Sistema Sanitario pubblico. In diversi Paesi, nelle Facoltà di Medicina, è stata istituita la specialità in Medicina Palliativa.

 

La situazione in Italia
 

Il nostro Paese è stato tra i primi in Europa a muoversi lungo queste direttive. Già agli inizi degli anni '80, sotto l'impulso, e con il supporto finanziario della Fondazione Floriani di Milano, fu attivata la prima "Unità di Cure Palliative" all'interno dell'Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori, seguita dalla creazione di quelle di Cremona e di molte altre città.

L'attività, essenzialmente domiciliare, servì come modello per molte altre iniziative analoghe, che diedero origine in molte regioni italiane ad unità di cure palliative sia all'interno delle strutture pubbliche, sia all'esterno di esse.

Negli anni '80 fu fondata la Società Italiana di Cure Palliative, che raccoglie oggi oltre 1600 studiosi di diverse discipline, e la Scuola Italiana di Medicina e Cure Palliative, che ha formato centinaia di operatori sanitari. A queste si sono affiancate numerosissime associazioni non profit e di volontariato. 
Nel 1999 fu varata una legge che di fatto istituzionalizzò le cure palliative in Italia, finanziando la creazione di hospice in tutte le Regioni e delineando la struttura dei servizi di cure palliative.

Le cure palliative, nel nostro Paese, sono ormai una realtà, e riceverle, un diritto del cittadino.

 

Home | Missione | Organi | Contatti | Cure Palliative | Progetto Staging | Progetto EoLO | Documenti | Articoli Scientifici | Links | News | Adesione | E-mail | English | Français | Disclaimer | Copyright

Copyright © 2002-2017 Istituto di Ricerca in Medicina Palliativa "Lino Maestroni" - Fondazione - O.N.L.U.S. - Cremona